L’analisi dei volumi secondo la metodologia di Richard D. Wyckoff sull’indice italiano evidenzia un marcato disequilibrio a favore delle vendite.
Il processo in atto appare più probabilmente una distribuzione che un’accumulazione, anche se una dimostrazione definitiva si avrà soltanto dopo la nuova discesa del prezzo attesa per questi giorni.

Nella figura è rappresentata l’analisi dell’indice FTSEMIB attraverso la metodologia di Richard D. Wyckoff.

Punto 1 – Selling Climax
Il 9 di febbraio il mercato cade con violenza accompagnato da volumi altissimi e dai minimi di giornata, reagisce chiudendo nella parte alta della barra. Questo è un classico Selling Climax, che chiude un movimento discendente effettuato con violenza e rapidità; questi elementi contraddistinguono la presenza di panic selling ovvero con ogni probabilità liquidazione di posizioni non qualificate hanno dato origine a una repentina discesa del prezzo a beneficio di acquisti di operatori professionali.
Punto 2 -Automatic Rally
L’ipotesi di un Selling Climax è confermata dalla presenza di un rimbalzo tecnico immediato chiamato Automatic Rally. I volumi non sostenuti di questo ritracciamento, evidenziano la necessità del mercato di scendere nuovamente al fine di suscitare nuovo interesse nei compratori.
Punto 3 – Secondary Test
Il prezzo scende a basso volume mostrando l’assenza di ulteriori vendite, da questo punto in poi il mercato è libero di salire a prezzi più alti.
Punto 4
Dopo una rapida salita l’indice mostra l’assenza di forza in acquisto evidenziabile dalla scarsità dei volumi. Appare probabile una nuova discesa del prezzo a livelli più convenienti.
Punto 5
Il mercato scende con volumi in incremento, ma non con grandi risultati; in particolare il progresso effettivo da chiusura a chiusura dei vari giorni diminuisce, evidenziando necessità di rialzarsi nuovamente prima di poter nuovamente scendere. L’equilibrio tra domanda e offerta mette in evidenza ancora una volta la prevalenza dell’offerta, come si evince dall’analisi dei volumi.
Punto 6
Un rialzo del prezzo effettuato a basso volume conferma l’assenza di compratori che sostengano il mercato a livelli crescenti, elemento questo che contraddistingue i processi di accumulazione. La dimensione delle barre e l’incapacità di procedere verso la resistenza del punto 4 preannuncia un nuovo calo.
Punto 7
Dopo una rapida discesa del prezzo con volumi crescenti il mercato reagisce sul supporto del punto 1 con violenza. L’indice appare dominato prevalentemente dai venditori, sebbene non in tale prevalenza da rompere il livello di supporto segnalato al punto 1.
Punto 8, 9, 10
La salita del prezzo è abbastanza veloce anche se non paragonabile alla discesa, i volumi in salita ancora una volta sono inferiori ai volumi in discesa e nel punto massimo (punto 8) gli acquisti appaiono praticamente assenti. Il mercato ristagna sul livello senza mostrare la capacità di oltrepassare la resistenza e le discese appaiono sempre più consistenti delle salite. L’ulteriore rialzo a basso volume fatto segnare nel punto 10 indica la probabilità di un ulteriore discesa nel mercato.
Conclusione
Riteniamo fortemente improbabile che l’indice abbia la capacità di superare la resistenza individuata dai punti 4-8-10 e che al contrario possa nuovamente dirigersi verso i minimi di periodo con una certa violenza. Qualsiasi movimento in salita non potrà avvenire fintanto che la presenza delle vendite apparirà così superiore a quella degli acquisti. Qualora il movimento ribassista fosse effettuato con forza e volumi crescenti e il ritracciamento tecnico non fosse in grado di portare il prezzo oltre il punto 9, riteniamo probabile un ulteriore discesa dell’indice ben al di sotto del supporto del punto 1.

Daniele Lavecchia